Folpet day, 4 Marzo, Firenze

Adama celebra Folpet con un convegno tecnico focalizzato sulle realtà dell’Italia centrale, ove la peronospora si sta rivelando più pericolosa rispetto al passato.

21 dicembre del 1971 data di prima registrazione di Folpet in Italia. 

Da oltre 43 anni ammonta infatti la carriera di Folpet.
Adama con il convegno tecnico di Firenze incentrato proprio su Folpet aveva come obiettivo della giornata, condividere le esperienze maturate negli ambienti centro-italiani in materia di vite e peronospora. Testimonianze importanti sono state portate da alcuni Enti ufficiali, come per esempio Domenico D’Ascenzo, del Servizio fitosanitario dell’Abruzzo, il quale ha riassunto gli attuali scenari vitivinicoli del Centro. Negli ultimi anni le condizioni climatiche hanno infatti favorito infezioni severe anche in areali in cui era relegata alla eccezionalità, come appunto quelle del Centro-sud Italia, determinando considerevoli danni come è accaduto soprattutto nel 2014. Nei confronti della peronospora vi sono attualmente a disposizione circa 25 sostanze attive aventi diverso meccanismo di azione. Per una precisa e puntuale programmazione della difesa è quindi necessario operare scelte oculate dei prodotti in funzione delle diverse caratteristiche delle molecole e del loro utilizzo nelle diverse fasi fenologiche della coltura, nonché del rischio epidemico. Ad arricchire ulteriormente i contenuti tecnici della giornata, è quindi giunto l'intervento di Riccardo Bugiani, del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna, il quale ha condiviso lo stato dell'arte sui modelli previsionali e sulle resistenze, tema di crescente interesse. 


Folpet in sintesi
Ci sono sostanze attive specifiche per ben precisi siti d’azione. Altri, invece, sono i cosiddetti “multisito”, ovvero sono capaci di interferire su più processi metabolici dei funghi patogeni, ciò allontana sensibilmente i rischi di sviluppare resistenze, perché risulta alquanto improbabile una mutazione contemporanea di tutti i siti d’azione su cui il fungicida è attivo. Folpet è appunto un fungicida ad azione multisito, appartiene alla famiglia delle tioftalimidi ed è efficace contro peronospora e carie bianca, come pure svolge un’azione di controllo su botrite, escoriosi ed eutipiosi. Infine, possiede un’apprezzabile attività collaterale contro oidio e black-rot. Oltre a svolgere quindi la sua funzione primaria, ovvero quella antiperonosporica, migliora sensibilmente la difesa fungina del tuo vigneto. Dotato di elevata affinità alle cere, Folpet è caratterizzato da alta resistenza al dilavamento, a differenza di molti altri prodotti di copertura, ciò lo candida a molecola di elezione per l’abbinamento a ogni altro antiperonosporico, rendendone più stabili i risultati. Folpet si degrada velocemente sia in acqua che nel suolo dove risulta anche scarsamente mobile, vi si degrada nell’arco di pochi giorni, ciò mette al sicuro gli ecosistemi acquatici, sebbene gli organismi che vi vivono non risultano molto sensibili alla sostanza attiva, mostrando delle LC50 nell’ordine di milligrammi. Scarsissima la tossicità verso uccelli e, soprattutto, impollinatori. Infine, in test di campo ove è stato applicato quattro volte, Folpet non si è discostato significativamente dallo standard di riferimento, il rame, anche nei confronti dei fitoseidi. Folpet inoltre non interferisce sulla fermentazione dei mosti e su tutti i processi di vinificazione. Quanto alle esportazioni, Adama ha investito per ottenere le Import Tollerance verso tutti i principali Paesi, tra cui per esempio Usa e Giappone.