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Linea Pomodoro Adama Italia

Pomodoro

Il mondo del pomodoro

Per Borsa Italiana, l’Italia è il secondo produttore mondiale di pomodoro fresco destinato a conserve.

Nel 2021, in Italia il mercato del pomodoro fresco ha avuto un incremento del +17% rispetto al 2020, dovuto all'aumento della superficie investita e al miglioramento della resa media. Si è rafforzata così la posizione dell’Italia di leader mondiale nella produzione di derivati del pomodoro destinati direttamente ai consumatori. 

 

SONAVIO®

Erbicidi

SONAVIO® è un erbicida selettivo a base di bifenox, un principio attivo che agisce per assorbimento fogliare inibendo l'enzima PPO (protoporfirinogeno ossidasi). Il prodotto risulta efficace anche nel contenimento delle giovani plantule in fase di emergenza.

Biostimolanti per pomodoro

Speciali

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Adama ti invita ad utilizzare Exelgrow, una soluzione di filtrato di crema dell’alga Ascofillum nodosum prodotta con un processo tecnologicamente avanzato. Exelgrow possiede un elevato tenore di sostanze biologicamente attive ed un’alta stabilità durante lo stoccaggio, questo consente il suo utilizzo a dosaggi ridotti.

Diserbo del pomodoro. Pulizia del letto di trapianto

Erbicidi

La pratica del diserbo occupa un ruolo chiave nella coltivazione del pomodoro, sia per garantire la massima potenzialità produttiva della coltura, sia per facilitare ed agevolare le operazioni di raccolta.

La prima delle tre fasi d’intervento è la pulizia del letto di trapianto del pomodoro.
L’impiego di prodotti ad azione totale durante la fase di preparazione del letto di trapianto è fondamentale per eliminare l’iniziale pressione di infestazione presente in campo.
TAIFUN® MK CL, formulato non classificato a base di glifosate, è il prodotto non selettivo Adama impiegato nella devitalizzazione delle malerbe capaci di competere con la coltura.

Diserbo di pre-trapianto del pomodoro

Erbicidi

Interventi in pre-trapianto prevedono l’utilizzo di prodotti ad azione residuale ad ampio spettro, attivi sulle infestanti che devono ancora nascere (FEINZIN® 70 DF), in miscela con prodotti in grado di limitare lo sviluppo di Solanum nigrum (ACTIVUS® ME), infestante cardine del pomodoro. 
ACTIVUS® ME, a base di pendimetalin, esercita un’azione precondizionante nei confronti del Solano, oltre ad avere una buona attività verso le graminacee. L’aggiunta di ANTIGRAM® GOLD alla miscela erbicida ne potenzia l’efficacia nei confronti di infestanti monocotiledoni (in particolare di quelle annuali), oltre che nei confronti di alcune dicotiledoni (portulaca, camomilla, veronica). 
Per il diserbo in pre-trapianto le applicazioni vengono generalmente eseguite alcuni giorni prima del trapianto. Per migliorarne l’efficacia è indispensabile un’accurata preparazione del terreno, in modo che i prodotti ad azione antigerminello possano esplicare una migliore attività sulle infestanti emergenti e, in assenza di precipitazioni, effettuare una leggera irrigazione al fine di permettere al prodotto di penetrare nei primi strati di terreno. 
 

Diserbo di post-trapianto del pomodoro

Erbicidi

Viene effettuato dopo la crisi di trapianto e prima che la coltura si sia sviluppata al punto tale da pregiudicare la bagnatura fogliare delle malerbe. 
È importante in caso di infestazioni da Solanum nigrum intervenire precocemente, quando la malerba si trova allo stadio di rosetta con FEINZIN® 70 DF in miscela con prodotti a base di rimsulfuron o, in caso di infestanti graminacee con AGIL®.

Linea difesa pomodoro dalla Peronospora

Fungicidi

La Peronospora è la patologia più dannosa del pomodoro in grado di infettare tutte le parti epigee della pianta. Sulle foglie compaiono macchie più o meno rotondeggianti di colore inizialmente verde-chiaro, che poi virano al bruno. In corrispondenza delle macchie, sulla pagina inferiore, compaiono delle efflorescenze biancastre costituite dalle fruttificazioni del patogeno. Sui fusti e sui peduncoli fiorali, l’infezione si manifesta con macchie irregolari che poi perdono di turgore, mentre sui frutti si sviluppano macchie traslucide di colore verde-bruno che possono ricoprirsi della tipica efflorescenza bianca. 
Il fungo sopravvive da una stagione all’altra sui residui colturali e viene trasportato dal vento. Quando trova le condizioni ambientali favorevoli (bagnatura fogliare prolungata e temperatura tra i 15 e i 22°C), si sviluppa e dà inizio all’infezione

Linea pomodoro difesa Oidio, Alternaria e altre patologie

Fungicidi

Alternaria 
Patologia particolarmente dannosa in annate piovose, è in grado di colpire tutte le parti della pianta. Sulle foglie determina macchie nerastre, necrotiche, di forma irregolare, con zonature concentriche; sui fusti compaiono lesioni depresse di colore grigiastro che successivamente virano al bruno scuro perdendo di vigore. I frutti manifestano tacche circolari scure, preferibilmente localizzate intorno al peduncolo come conseguenza dell’attacco fiorale. Le infezioni sono favorite dall’umidità e da temperature superiori a 25°C, oltre che dalla pioggia. 

Oidio 
Malattia facilmente riconoscibile per la presenza sulle foglie di un tipico feltro biancastro. Dopo essere penetrato attraverso gli stomi, il fungo si sviluppa all’interno della foglia, dalla quale fuoriesce producendo sulla pagina inferiore una massa polverulenta biancastra. Con il progredire della malattia, le lesioni si allargano, portando a disseccamento l’intera foglia. 

Malattie batteriche 
Tra le principali batteriosi del pomodoro, hanno certamente un ruolo importante il cancro da Clavibacter spp., la maculatura da Xanthomonas spp., la macchiettatura e la necrosi del midollo causate da Pseudomonas. Tutte queste patologie vengono efficacemente controllate mediante applicazioni di prodotti rameici.

Insetti e acari dannosi per il pomodoro

Insetticidi

Molte sono le specie di insetti e acari che possono interessare il pomodoro. Tra le più dannose, per le quali è opportuna un’adeguata difesa, ricordiamo: 

Elateridi o “ferretti” 
Il nome “ferretti” deriva dalla forma cilindrica e allungata degli stadi larvali e dal loro colore giallo-aranciato tendente al rosso. Gli elateridi sono coleotteri fitofagi in grado di provocare ingenti danni alle radici quando sono allo stadio di larva. Le loro erosioni comportano la perdita di funzionalità delle radici con conseguente deperimento vegetativo e morte delle piantine. Gli adulti compaiono da marzo ad agosto e le ovideposizioni sono scalari, con preferenza dei terreni sciolti e ricchi di sostanza organica. 

Nottue terricole  
Le nottue terricole, appartenenti al genere Agrotis spp., sono specie migratrici le cui popolazioni larvali possono arrecare ingenti danni a numerose colture, tra cui il pomodoro.
Sono insetti polifagi, le cui larve si nutrono sia a carico dell’apparato fogliare sia delle radici e del colletto delle piante. Infatti, dopo la schiusa, le larve di prima e seconda età si nutrono delle foglie, per poi scendere verso il terreno e aggredire il colletto e le radici delle piante. Gli adulti sfarfallano dalla fine della primavera (marzo – aprile) fino all’inizio dell’estate, deponendo fino a 2000 uova. Le larve neonate iniziano a nutrirsi delle foglie, quindi scendono nella rizosfera dove causano i danni maggiori. Negli stadi larvali successivi diventano lucifughe e sono attive di notte, mentre di giorno si celano nel terreno. In media la nottua compie 2-3 generazioni all’anno, raramente arriva a 4 generazioni. La lotta contro le nottue può essere effettuata con degli insetticidi specifici da usare durante la fase di semina oppure durante la rincalzatura. La lotta va eseguita contro gli stadi larvali più giovani poiché più sensibili. 

Afidi 
Diverse sono le specie che è possibile trovare su pomodoro, ma ciò che le accomuna è l’ampia polifagia e la capacità di compiere più genera-zioni all’anno. 
I danni si manifestano in deperimenti vegetativi, ingiallimenti, accartocciamenti fogliari e produzione di melata. Danni più rilevanti sono dovuti alla trasmissione di virus.  

Ragnetto rosso 
Il ragnetto rosso è una specie polifaga in grado di insediarsi sulla pagina inferiore delle foglie di pomodoro. Il danno è determinato dalle punture trofiche che consentono all’acaro di perforare l’epidermide fogliare nutrendosi di linfa. Le conseguenze sono decolorazioni e ingiallimenti fogliari, con ripercussioni negative sulla fotosintesi e deperimento dell’apparato vegetativo. In caso di elevata infestazione è possibile avere filloptosi anticipata.